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SALUTE E SICUREZZA A SCUOLA E NEI LUOGHI DI LAVORO

Ai genitori

Al sito web

Il dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro e responsabile della salute e della sicurezza di quanti  frequentano la scuola, è tenuto ad attivare, in caso di pericolo, tutte le procedure di protezione e prevenzione dal rischio, come il DL 81/2008 impone.

In caso di pandemia la prevenzione e l’ allontanamento dei rischi per la salute si fanno ancor più urgenti e cogenti: alla notizia di  acclarato ( la famiglia comunica il risultato del tampone dell’ alunno/a) caso di positività al Covid il DS è obbligato a darne immediata notizia alla ASL, trasmettendo tutti i contatti che il contagiato ha avuto a scuola e, nelle more che la ASL invii i suoi dettami in merito,  invita gli alunni della classe nella quale è presente il caso di contagio, in via precauzionale, a rimanere a casa. Questo è un comportamento che la ASL ha promosso sin dai primi contagi e non si tratta di isolamento fiduciario: un DS non può decidere in merito, questo viene stabilito  dalla ASL in base a parametri e a considerazioni che non competono ad un capo di istituto che ha invece l’ obbligo di contenere e di prevenire il rischio di contagio in questo modo che, ripeto, non solo discende dal decreto 81 sulla salute e sulla sicurezza ma anche dai dettami che la ASL mi impone.

Rimanere a casa non significa essere in isolamento fiduciario ma è una dovuta precauzione in attesa delle decisioni  in merito al periodo di isolamento fiduciario

Ovviamente per queste classi viene attivata la dad, come diritto degli alunni a non perdere lezioni.

Assunta Bottone