RISPOSTA A MAIL INAPPROPRIATE
Sono arrivate in posta istituzionale alcune mail non firmate e che recano indirizzi di posta che non corrispondono a nessuno che abbia i figli presso la nostra scuola né che sia in alcun modo un portatore di interesse.
Chiunque abbia un interesso concreto, diretto e attuale deve presentarsi con il proprio nome: non farlo è una mancanza di stima e fiducia verso il destinatario della missiva che rappresenta l’ istituzione scolastica tutta e solleva, credo inconsapevolmente, uno spiacevole fumus di delazione, di sospetto ,di infondatezza del messaggio e incertezza delle fonti di quanto riportato.
Alle lettere anonime in genere non si risponde ma in qualità di dirigente ho sentito di farlo anche in caso di missive di uno sconosciuto mittente, magari ignaro e anche per questo ho preferito non indagare, dietro il quale forse si nasconde qualcuno che risente di un clima di sospetto e di paura che la diffusione del Covid ha ingenerato. Nessuna sorpresa, le pandemie nella storia hanno causato, oltre a sofferenze fisiche e perdita di vite umane, ferite ben più gravi nell’ animo degli uomini: sospetto, diffidenza, disconoscimento dell’ altro, terrori sfibranti, sussurri malevoli che diventano rumor sempre più diffamatorio, cieca e affannosa ricerca di un capro espiatorio, oppure atteggiamenti di sfida nei confronti del contagio, di disprezzo del valore della scienza e della medicina, comportamenti sconsiderati e di nessun riguardo verso i propri simili.
So anche che spesso il contagio da Covid viene vissuto come un tabù, una vergogna da nascondere: facile essere accusati di essere” untori “ o essere tacciati di leggerezza o peggio.
Questa consapevolezza mi aiuta ad affrontare anche questi lati più oscuri dell’ umano sentire in questo difficile momento e colgo l’ occasione per ricordare a tutti che un dirigente scolastico non ha nessun potere verso i comportamenti dei cittadini nelle loro vite private; responsabilità e poteri del DS non arrivano a sanzionare comportamenti dei cittadini pur rischiosi per la salute degli altri o sconsiderati. Per questo, da parte dei privati cittadini, ci sono altre istituzioni. La salute e la sicurezza viene curata dal DS nell’ ambito della vita scolastica, nei luoghi abitati dagli alunni e dagli operatori della scuola; il dominio non va oltre.
Più che porre in essere tutte le strategie, obbedire a tutti i dettami del MIUR, del Ministero della Salute e della ASL non si può, da parte di una pubblica istituzione; accanto a queste buone pratiche c’ è sempre l’ invito alla prudenza, alla serietà e al sacrificio che ancora costringe le nostre vite.
Auguro a tutti serenità e incito alla piena fiducia nelle istituzioni della Repubblica e nella scienza e a non perdere mai il rispetto per l’ altro e di diffondere inviti alla prudenza.
Assunta Bottone