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LETTERA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AI GENITORI DEGLI ALUNNI DI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Ai rappresentanti delle classi della scuola secondaria e ai genitori tutti.

Delicato e difficile è il momento che la scuola italiana attraversa e complicate, complesse e spesso amare sono le decisioni che sono chiamati a prendere dirigenti e organi collegiali nell’ intento migliore di navigare in acque incerte e spesso minacciose per  offrire alle famiglie e agli alunni organizzazioni che consentano la frequenza scolastica, coniugando norme sulla sicurezza e la salute, spazi che la struttura offre, diritti contrattuali dei docenti e di tutto il personale.

Compito dunque arduo e delicato da parte dei membri del  Consiglio di Istituto che, in maniera trasparente e onesta, si prodigano per il bene della nostra comunità.

Ora emerge che non tutte le decisioni possano incontrare il favore di tutti, che alcuni rimangano perplessi circa alcuni provvedimenti, che altri magari auspicavano  che una loro ipotesi poteva essere presa in considerazione.

Questo scenario avviene in tempi di incertezze, di repentine e necessarie scelte  governative o di altri decisori che indubbiamente non danno serenità  ma protestare a decisioni prese, tormentare i consiglieri o rendendo roventi le chat che raccolgono le voci di molti genitori appare un atteggiamento poco collaborativo e poco costruttivo, che sconfessa un organo che rappresenta tutte le componenti di una comunità scolastica.

Esprimere pareri, avanzare proposte, proporre soluzioni non è certo illecito anzi, che ben vengano suggerimenti o proposte migliorative che accolgano le esigenze dei piu.  Questo però deve avvenire nel rispetto istituzionale e dei ruoli che ciascuno ricopre, altrimenti  la leale collaborazione si trasforma in  un coro di protesta fine a sé stesso.

Si chiedono colloqui con il dirigente, si possono raccogliere firme per avanzare proposte, si possono invocare incontri online ma protestare sempre e comunque ancor prima di aver sperimentato quanto proposto dal Collegio dei docenti e ratificato poi  dal Consiglio di Istituto  non è costruttivo.

Tutte le istituzioni scolastiche si dibattono per cercare soluzioni possibili per  organizzare la scuola in presenza, allora la fiducia e la stima verso chi spende il proprio tempo in nome del pubblico interesse  non va smarrito ma va supportato e confortato dalla comprensione e dalla volontà di stringersi insieme per superare le tante difficoltà che attanagliano tutti.

Certa della buona volontà di tutti coloro che costituiscono una comunità educante li  invito alla riflessione, alla calma, al dialogo costruttivo e proficuo, virtù civiche che ciascuno certamente possiede e che devono essere capitalizzate per il bene e la serenità  di tutti.

Insieme supereremo le  difficoltà  e, soprattutto, le ansie che inevitabilmente ora ci turbano.

 

Assunta Bottone